Il più antico testo dedicato alla cura e all’addestramento del cavallo

Quarta tavoletta del testo di Kikkuli – Vorderasiatisches Museum di Berlino

di Giovanni Battista Tomassini

Se l’immagine più antica di un cavallo addomesticato può essere fatta risalire alla civiltà Sumera, il testo scritto più remoto dedicato alla cura del cavallo è quello di Kikkuli, scudiero del re degli Ittiti Shuppiluliuma, risalente a un’epoca compresa tra il 1375 e il 1335 avanti Cristo. È stato ritrovato inciso su cinque tavolette d’argilla in caratteri cuneiformi, tra le migliaia portate alla luce durante gli scavi condotti da Hugo Winckler nel sito di Boghaz-köy, in Anatolia Centrale, nel 1906.Il testo è una sorta di vero e proprio manuale  per la cura degli animali che tiravano i carri da guerra dell’esercito ittita. All’epoca, infatti, la cavalleria era ancora pressoché sconosciuta alle civiltà che fiorivano intorno al Mediterraneo. Vi viene descritto un minuzioso programma di allenamento della durata di 184 giorni, per ciascuno dei quali vengono prescritte le razioni di foraggio, il numero delle abbeverate, i tempi di riposo e gli allenamenti ai quali sottoporre gli animali. Non solo i cavalli venivano aggiogati al carro e allenati al passo, all’ambio e al galoppo, ma anche fatti passeggiare indossando coperte perché sudassero e portati al fiume per bagnarsi e nuotare. Il programma prevedeva anche giorni di digiuno completo. La dieta comprendeva erba, trifoglio, paglia e orzo e pastoni con cereali cotti. I cavalli venivano selezionati sottoponendoli a sforzi piuttosto intensi nei primi giorni, per poi passare a un lavoro progressivo, arrivando a percorrere sino a circa una sessantina di chilometri al giorno alle diverse andature. Venivano allenati in coppie, essendo di solito attaccati in pariglia. Generalmente i carri trasportavano tre persone: un auriga e due guerrieri, uno armato di arco e lancia e l’altro di lancia e scudo.

Carro da guerra ittita – Museo delle civiltà anatoliche – Ankara

Va notato, che l’autore, pur essendo al servizio di un re Ittita, dice di appartenere al popolo dei Mitanni, regno situato nel nord della Mesopotamia, che raggiunse il massimo splendore verso la fine dell’Età del Bronzo e fu sconfitto proprio dagli Ittiti. I suoi abitanti erano celebri per la loro abilità nel domare i cavalli.

Il testo di Kikkuli è stato recentemente tradotto e ha ispirato un metodo di allenamento e cura per i cavalli da endurance, che si rifà alle sue indicazioni.

Bibliografia

NEYLAND, Ann, The Kikkuli method of Horse training, Mermaid Beach, Smith and Stirling, 2008.

RAULWING, Peter, The Kikkuli Text. Hittite Training Instructions for Chariot Horses in the Second Half of the 2nd Millennium B.C. and Their Interdisciplinary Context, 2009.

SESTILI, Antonio, Cavalli e cavalieri nel mondo antico, Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 2012.

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