{"id":2449,"date":"2016-02-26T16:18:52","date_gmt":"2016-02-26T16:18:52","guid":{"rendered":"http:\/\/worksofchivalry.com\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/"},"modified":"2018-09-20T00:03:52","modified_gmt":"2018-09-20T00:03:52","slug":"la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/","title":{"rendered":"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2235\" aria-describedby=\"caption-attachment-2235\" style=\"width: 363px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2235 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634-363x500.jpg\" alt=\"Filippo Gagliardi e Andrea Sacchi, La Giostra del Saracino a Piazza Navona (1656-1659) Museo di Roma - Palazzo Braschi\" width=\"363\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634-363x500.jpg 363w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634-218x300.jpg 218w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2235\" class=\"wp-caption-text\">Filippo Gagliardi e Andrea Sacchi,<br \/>La Giostra del Saracino a Piazza Navona (1656-1659)<br \/>Museo di Roma &#8211; Palazzo Braschi<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>di\u00a0<a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/gli-autori\/\">Giovanni Battista Tomassini<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Nella <a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-a-piazza-navona-prima-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima parte di questo articolo <\/a>abbiamo visto quali fossero le regole della Giostra del Saracino\u00a0nel XVII secolo. Scopriamo ora la complessa drammaturgia di questo genere di feste equestri.<\/strong><\/p>\n<p>A partire dal Rinascimento, giostre e tornei assunsero un carattere eminentemente teatrale. Il loro svolgimento seguiva cio\u00e8 un canovaccio letterario, che prevedeva un prologo e un epilogo che costituivano la cornice spettacolare e narrativa all\u2019interno della quale erano collocate le prove cavalleresche vere e proprie. Nei giorni che precedevano la gara, un cavaliere, il cosiddetto \u201cMantenitore\u201d, presentava il proprio cartello di sfida. Di solito questo avveniva nel corso di uno spettacolo in cui venivano recitati sonetti ed eseguite musiche e danze e, generalmente, il Mantenitore si presentava impersonando un personaggio fiabesco, di origine esotica. Nel caso della giostra di Piazza Navona, questo ruolo venne attribuito al marchese Cornelio Bentivoglio, che era considerato un grande esperto di questioni cavalleresche ed era nipote del cardinale Guido, che fu cronista della giostra. Proprio il puntuale resoconto della giostra, redatto dallo stesso cardinale Bentivoglio e soprattutto i bellissimi disegni di Andrea Sacchi che ne arricchiscono l&#8217;edizione del 1635, ci offrono la possibilit\u00e0 di scoprire e &#8220;vedere&#8221; la complessa e interessantissima drammaturgia di questo genere di feste equestri di epoca barocca.<\/p>\n<p>Il primo atto si tenne il sabato grasso del 1634 in casa di Orazio Magalotti, dove era radunata la nobilt\u00e0 romana. Nel corso della serata, comparve un carro trainato da un\u2019aquila, sul quale un cantante impersonava la Fama. Dopo che questi ebbe cantato dei versi, fece il proprio ingresso un araldo e lesse il cartello di sfida, che era stato redatto dal poeta Fulvio Testi, autore anche dei versi cantati dal musico del cardinale Barberini, Marc\u2019Antonio Pasqualini. \u00a0Il Mantenitore si presentava come un misterioso cavaliere egiziano, Tiamo di Menfi, e sfidava i suoi avversari a dimostrare falsa con le armi l\u2019affermazione<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em>che la segretezza in amore \u00e8 un abuso superstizioso, il quale suppone o scarsezza di meriti alla Dama, o povert\u00e0 di spirito nel Cavaliere.<\/em> (BENTIVOGLIO, 1654, p. 201)<\/p>\n<figure id=\"attachment_2237\" aria-describedby=\"caption-attachment-2237\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/01-Barca-della-Fama.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2237 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/01-Barca-della-Fama-580x394.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, Il Carro della Fama, in BENTIVOGLIO, 1635. Incisione di Fan\u00e7ois Collignon. \" width=\"580\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/01-Barca-della-Fama-580x394.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/01-Barca-della-Fama-1024x697.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/01-Barca-della-Fama-440x300.jpg 440w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/01-Barca-della-Fama.jpg 1244w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2237\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, Il Carro della Fama<br \/>(impersonata da Marc&#8217;Antonio Pasqualini, musico del cardinale Barberini),<br \/>in BENTIVOGLIO, 1635.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La presentazione del misterioso personaggio e la sfida da lui lanciata rappresentavano quindi la premessa favolosa della giostra e la collocavano all\u2019interno di \u00a0un ricco tessuto di rimandi simbolici, alla cultura nobiliare e cortese e all\u2019immaginario cavalleresco.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la giostra risultasse uno spettacolo grandioso, vennero designati a parteciparvi ben ventiquattro cavalieri, suddivisi in sei squadre differenti. Questi rappresentavano i cosiddetti \u201cventurieri\u201d, vale a dire coloro che raccoglievano la sfida del Mantenitore ed erano pronti a dimostrare con le armi in pugno che la sua affermazione era falsa. A raccogliere la sfida del Mantenitore fu in prima battuta la squadriglia del Cardinale Barberini. Anche in questo caso i partecipanti impersonavano personaggi di fantasia e di origine esotica. Nella finzione scenica si presentavano infatti come quattro re, prigionieri dei Romani: Aristobolo, Re della Palestina; Tigrane, Infante d\u2019Armenia; Artaferne Principe della Bitinia e Ossatre, signore di Cappadocia. La loro replica venne resa pubblica in occasione di un\u2019altra festa, tenutasi in casa Falconieri pochi giorni dopo la presentazione della sfida. Nel corso della serata, dopo aver assistito a un balletto, gli ospiti si spostarono in una sala dove le sedie erano state disposte come in un teatro. Fecero quindi la loro comparsa due attrici in vesti di Ninfe, che conducevano con s\u00e9 alcuni pastori e un araldo. Questi lesse la risposta dei quattro cavalieri, che si dissero pronti a dimostrare<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em>la necessit\u00e0 della segretezza in amore pi\u00f9 adeguatamente colla lancia che colla penna.<\/em>\u00a0(BENTIVOGLIO, 1654, p.206)<\/p>\n<figure id=\"attachment_2238\" aria-describedby=\"caption-attachment-2238\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02-Balletto-delle-Ninfe-e-dei-Pastori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2238 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02-Balletto-delle-Ninfe-e-dei-Pastori-580x401.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, Balletto di Ninfe e Pastori in casa Falconieri, in BENTIVOGLIO, 1635. Incisione di Fan\u00e7ois Collignon \" width=\"580\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02-Balletto-delle-Ninfe-e-dei-Pastori-580x401.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02-Balletto-delle-Ninfe-e-dei-Pastori-1024x709.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02-Balletto-delle-Ninfe-e-dei-Pastori-433x300.jpg 433w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/02-Balletto-delle-Ninfe-e-dei-Pastori.jpg 1148w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2238\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, Il balletto di Ninfe e Pastori in casa Falconieri<br \/>(nel corso della serata in cui si tenne la replica dei venturieri alla sfida del Mantenitore)<br \/>in BENTIVOGLIO, 1635<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei giorni successivi, a Piazza Navona venne allestito lo steccato per la giostra, circondato da un recinto di palchi. Occupava circa i due terzi della piazza, che sorge sui resti dello stadio di Diocleziano e ne conserva in parte la forma. I palchi e le gradinate per il pubblico erano collocate in alto, in modo che al di sotto potessero collocarsi cavalli e personale di servizio, senza disturbare gli spettatori. Proprio di fronte al Saracino venne allestito il Palco per le Dame, al quale si accedeva direttamente dal Palazzo Mellini (successivamente inglobato nel Palazzo Pamphilj, che tuttora si affaccia sulla piazza). Il palco, coperto e riccamente addobbato con stoffe pregiate, era destinato innanzitutto a Anna Colonna, moglie di Taddeo Barberini, fratello del cardinal Antonio, e a Costanza Barberini, madre dello stesso cardinale. Accanto a loro sedevano, in un ordine di precedenza rigorosamente stabilito in base al rango, la moglie dell\u2019ambasciatore di Spagna e le altre dame della nobilt\u00e0 romana. Sul lato opposto dello steccato, all\u2019interno del campo di gara, era invece collocato il palco dei giudici. Tutta l\u2019arena era circondata di gradinate per il pubblico. Il campo di gara aveva forma ottagonale. La carriera era costituita da un doppio steccato, diviso dalla lizza, ed era pavimentata di mattoni. Infine, sul campo, alla destra dell\u2019ingresso meridionale del teatro, era stato rizzato il padiglione del mantenitore: una ricca tenda da campo, da dove lo sfidante osservava lo svolgersi della gara, circondato dal suo seguito.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2240\" aria-describedby=\"caption-attachment-2240\" style=\"width: 537px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/10-Campo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2240 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/10-Campo-537x500.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, Veduta della Piazza Navona durante la Giostra del 25 febbraio 1634, in BENTIVOGLIO, 1635. Incisione di Fan\u00e7ois Collignon\" width=\"537\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/10-Campo-537x500.jpg 537w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/10-Campo-322x300.jpg 322w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/10-Campo.jpg 993w\" sizes=\"auto, (max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2240\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, Veduta della Piazza Navona durante la Giostra del 25 febbraio 1634<br \/>(sulla destra, contrassegnato con la lettere N, il palco di donna Anna Colonna; a sinistra, contrassegnato dalla M, quello dei giudici)<br \/>in BENTIVOGLIO, 1635<\/figcaption><\/figure>\n<p>La mattina del sabato 25 febbraio 1634 i palchi si riempirono di pubblico. Molti personaggi altolocati assistevano affacciati alle finestre dei palazzi, mentre la servit\u00f9 e il popolo minuto si accalcava persino sui tetti. Quando le dame e i giudici presero posto nei rispettivi palchi, la festa ebbe inizio. Le squadre dei cavalieri, accompagnate dai rispettivi padrini e scortate da un folto seguito di paggi, staffieri e trombetti, fecero il loro ingresso in campo, seguendo un rigoroso ordine di successione. Il colpo d\u2019occhio era magnifico. Si consideri che, tra cavalieri, paggi e staffieri, alla giostra presero parte trecentosessanta persone e centotrentotto cavalli.<\/p>\n<p>Il primo a essere accolto dal Maestro di Campo fu il Mantenitore, vestito con un sontuoso abito di seta verde, ricamato in oro e decorato con numerose perle e pietre preziose. In testa portava un gigantesco copricapo di piume, al centro del quale era un sole e il motto \u201c<i>Non latet quod lucet<\/i>\u201d (non \u00e8 nascosto ci\u00f2 che riluce). Il cavallo aveva una bardatura altrettanto ricca ed esotica. Lo precedeva un corteo composto da quattro trombetti, sei cavalli condotti a mano, ventotto staffieri a piedi e quattro paggi che recavano ceste dalle quali distribuivano al pubblico copie a stampa del cartello di sfida e vari sonetti. Seguivano poi i Padrini, don Prospero Colonna e il conte di Castel Villano, infine un paggio che portava la lancia e lo scudo del Mantenitore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2244\" aria-describedby=\"caption-attachment-2244\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3-Bentivoglio-Corteo-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2244\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3-Bentivoglio-Corteo-11-580x368.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, L'ingresso in campo del Mantenitore, in BENTIVOGLIO, 1635\" width=\"580\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3-Bentivoglio-Corteo-11-580x368.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3-Bentivoglio-Corteo-11-1024x650.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3-Bentivoglio-Corteo-11-471x300.jpg 471w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3-Bentivoglio-Corteo-11.jpg 1444w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2244\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, L&#8217;ingresso in campo del Mantenitore,<br \/>in BENTIVOGLIO, 1635<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo sfarzo dei vestiti e delle ricchissime bardature dei cavalli aveva un rilievo tutto particolare in questo genere di spettacoli. Lo dimostra il fatto che, almeno a partire dal Rinascimento, la dettagliatissima descrizione della qualit\u00e0 delle stoffe e la foggia degli abiti dei cavalieri e del loro seguito occupa pagine e pagine delle cronache di giostre e tornei e ne costituisce addirittura la parte pi\u00f9 consistente. Queste sfilate rappresentavano infatti un\u2019occasione di pubblica rappresentazione del potere dell\u2019aristocrazia, che doveva abbagliare il popolo con abiti vistosi e sgargianti, realizzati con stoffe rare e preziose. D\u2019altra parte, l\u2019ostentazione della ricchezza da parte dei nobili non era rivolta solo al popolo, ma anche ai propri pari, in una competizione per la quale erano pronti a spendere cifre enormi, in alcuni casi sino a indebitarsi e a dissestare le proprie finanze. Non sempre per\u00f2 era oro quello che riluceva. In alcuni casi, le vistose bardature di paggi e staffieri erano realizzate, come veri e propri costumi teatrali, con materiali pi\u00f9 poveri, come la cartapaesta e lo stucco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2212\" aria-describedby=\"caption-attachment-2212\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/5-Bentivoglio-Corteo-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2212\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/5-Bentivoglio-Corteo-2-580x362.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, La squadra dei Re prigionieri dei Romani (il corteo \u00e8 aperto dal nano del Cardinale Barberini, in groppa a un piccolo toro) in BENTIVOGLIO, 1635 \" width=\"580\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/5-Bentivoglio-Corteo-2-580x362.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/5-Bentivoglio-Corteo-2-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/5-Bentivoglio-Corteo-2-479x300.jpg 479w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/5-Bentivoglio-Corteo-2.jpg 1467w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2212\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, La squadra dei Re prigionieri dei Romani<br \/>(il corteo \u00e8 aperto dal nano del Cardinale Barberini, in groppa a un piccolo toro)<br \/>in BENTIVOGLIO, 1635<\/figcaption><\/figure>\n<p>La prima squadra di venturieri a fare il proprio ingresso in campo, dopo il Mantenitore, fu ovviamente quella del cardinale Barberini. Il corteo era aperto dal nano del cardinale che cavalcava un toro, anche lui di piccole dimensioni, coperto d\u2019una vistosa gualdrappa. All\u2019epoca quasi tutti i nobili tenevano nani al proprio servizio, come giullari, o semplicemente per compagnia. Lo accompagnava un analogo seguito di padrini, trombettieri, paggi, staffieri e cavalli di ricambio. Anche in questo caso, i cavalieri avevano abiti stravaganti e diademi di piume sulla testa e tenevano un dardo nella mano destra. Va notato che di questa squadriglia faceva parte anche Domenico Cinquini, che fu uno dei pi\u00f9 noti cavallerizzi romani dell\u2019epoca. Di lui, Francesco Liberati scrisse nella seconda edizione del suo libro <i>La perfettione del cavallo <\/i>(1669):<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em>di tanto valore et esperienza nelle cose Cavalleresche, che senz\u2019ombra alcuna d\u2019 ingrandimento si pu\u00f2 di lui affermare, che nel nostro secolo sia egli stato l\u2019Apollo di questa nobilissima professione; poich\u00e9 non se gli \u00e8 presentato cavallo cos\u00ec feroce, et indomito che sotto di lui non habbia fatto ad un tratto acquisto d\u2019una maravigliosa mansuetudine et ubidienza; n\u00e9 si \u00e8 trovato professore cos\u00ec nell\u2019arte provetto, che volontariamente non habbia ceduto et amirato insieme la leggiadria e il garbo con cui a cavallo si reggeva, havendolo io veduto tal volta cavalcare con tanta saldezza che se tra la staffa e il piede, o pure tra lo stivale, o la sella frapposta se li fosse qualsivoglia sottilissima cosa non si sarebbe punto veduto muovere.<\/em> (LIBERATI, 1669, p. 78)<\/p>\n<figure id=\"attachment_2269\" aria-describedby=\"caption-attachment-2269\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Bentivoglio-Squadra-degli-Sdegnati.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2269\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Bentivoglio-Squadra-degli-Sdegnati-580x383.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, La squadra dei cavalieri Sdegnati in BENTIVOGLIO 1634\" width=\"580\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Bentivoglio-Squadra-degli-Sdegnati-580x383.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Bentivoglio-Squadra-degli-Sdegnati-1024x676.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Bentivoglio-Squadra-degli-Sdegnati-453x300.jpg 453w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Bentivoglio-Squadra-degli-Sdegnati.jpg 1325w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2269\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, La squadra dei cavalieri Sdegnati<br \/>in BENTIVOGLIO 1634<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo aver fatto il proprio ingresso e aver sfilato davanti al pubblico, i cavalieri della prima squadra affrontarono subito la prova del Saracino. Subito dopo fece ingresso la squadra successiva e cos\u00ec di seguito. Tutte le squadre erano composte da cavalieri che impersonavano personaggi favolosi. C\u2019era quella dei cavalieri Romani, quella dei Provenzali, quella dei cosiddetti Pertinaci, quella intitolata alla Dea Iside, quella degli Sdegnati. Con modalit\u00e0 analoghe a quelle seguite dalle squadre precedenti, ciascuna \u201cpasseggi\u00f2 il campo\u201d, esegu\u00ec cio\u00e8 una sfilata davanti ai palchi, mentre i paggi distribuivano sonetti e repliche alla sfida del Mantenitore. Quindi prendeva il posto di quella che l\u2019aveva preceduta e i cavalieri si cimentavano nella corsa contro il fantoccio. In questo modo le squadre venivano mantenute in continuo movimento,<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><em>onde il Theatro pot\u00e9 con ogni commodit\u00e0 per tutti i versi vagheggiare gli habiti, e le livree di ciascuna Squadriglia.<\/em>\u00a0(BENTIVOGLIO, 1635, p. 115)<\/p>\n<figure id=\"attachment_2248\" aria-describedby=\"caption-attachment-2248\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/05-Squadra-dei-Provenzali.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2248\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/05-Squadra-dei-Provenzali-580x378.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, La squadriglia dei cavalieri Provenzali (al termine della giostra, questa squadra vinse lo spareggio per l\u2019assegnazione del premio del Masgalano) in Bentivoglio, 1635\" width=\"580\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/05-Squadra-dei-Provenzali-580x378.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/05-Squadra-dei-Provenzali-1024x668.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/05-Squadra-dei-Provenzali-459x300.jpg 459w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/05-Squadra-dei-Provenzali.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2248\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, La squadriglia dei cavalieri Provenzali<br \/>(al termine della giostra, questa squadra vinse lo spareggio<br \/>per l\u2019assegnazione del premio del Masgalano)<br \/>in Bentivoglio, 1635<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando tutti i cavalieri ebbero corso contro il Saracino, il Maestro di Campo fece di nuovo sfilare il Mantenitore e tutte le squadre. Infine, lo squillo delle trombe annunci\u00f2 la corsa della \u201clancia della Dama\u201d, una sorta di premio speciale, che consisteva in un gioiello tempestato di diamanti, collocato al centro di un mazzo di rose rosse e offerto da Anna Colonna. Furono dodici i cavalieri che, durante questa prova, colpirono il fantoccio in fronte e si ritrovarono quindi ex-aequo. I giudici decisero quindi di estrarre a sorte il vincitore. Terminate le prove, i cavalieri continuarono per\u00f2 a dar spettacolo, cimentandosi in varie prove di abilit\u00e0. In particolare, il Mantenitore imbracci\u00f2 una lancia per braccio e, guidando il cavallo con le redini tra i denti, caric\u00f2 e colp\u00ec il fantoccio con entrambe. Quindi, fece legare tre lance assieme e con quelle caric\u00f2 e colp\u00ec di nuovo il bersaglio, quasi staccandogli la testa. La sua superiorit\u00e0 sugli avversari nelle prove cavalleresche fu schiacciante, tanto che vinse ben sedici premi. Si trattava di gioielli che, in segno di galanteria, il cavaliere regal\u00f2 alle dame pi\u00f9 in vista.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2271\" aria-describedby=\"caption-attachment-2271\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Squadra-della-Dea-Iside.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2271\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Squadra-della-Dea-Iside-580x379.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, La squadra dei cavalieri della Dea Iside in BENTIVOGLIO 1634\" width=\"580\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Squadra-della-Dea-Iside-580x379.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Squadra-della-Dea-Iside-1024x669.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Squadra-della-Dea-Iside-458x300.jpg 458w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Squadra-della-Dea-Iside.jpg 1354w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2271\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, La squadra dei cavalieri della Dea Iside<br \/>in BENTIVOGLIO 1634<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre ai premi assegnati per le prove cavalleresche, ogni giostra prevedeva anche un riconoscimento alla squadriglia che veniva giudicata pi\u00f9 elegante e di miglior portamento. Si trattava del cosiddetto Premio del Masgalano (dallo spagnolo \u201c<i>mas galante<\/i>\u201d, pi\u00f9 galante). Questo riconoscimento sopravvive tutt\u2019oggi nel Palio di Siena, dove viene assegnato alla contrada la cui \u201ccomparsa\u201d (cio\u00e8, la cui squadra) viene giudicata la pi\u00f9 \u201celegante\u201d, nel corso del corteo storico che precede la corsa. Nella giostra di Piazza Navona il premio, offerto dal cardinale Barberini, consisteva in una splendida spada d\u2019argento e in un cappello di castoro, con guanti e altre guarnizioni. A giudicare erano le Dame, che decretarono un <i>ex-aequo<\/i> tra i cavalieri della prima squadriglia (quella dei quattro Re) e quella dei cavalieri Provenzali. Si decise quindi di eleggere un campione per ciascuna squadra, che avrebbe dovuto correre tre lance contro il Saracino tre volte, per stabilire il verdetto. La vittoria arrise dal conte Ambrogio di Carpegna, per la squadriglia dei Provenzali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2250\" aria-describedby=\"caption-attachment-2250\" style=\"width: 567px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/08-Nave-di-Bacco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2250 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/08-Nave-di-Bacco-567x500.jpg\" alt=\"08 - Nave di Bacco\" width=\"567\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/08-Nave-di-Bacco-567x500.jpg 567w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/08-Nave-di-Bacco-1024x901.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/08-Nave-di-Bacco-340x300.jpg 340w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/08-Nave-di-Bacco.jpg 1047w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2250\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, La nave di Bacco<br \/>(lungo la fiancata si riconoscono gli emblemi di quelle che all&#8217;epoca erano le due famiglie pi\u00f9 potenti di Roma: le api dei Barberini e la colonna dei Colonna)<br \/>in BENTIVOGLIO, 1635<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019intero spettacolo dur\u00f2 oltre cinque ore. Quando ormai cominciava a imbrunire, s\u2019udirono alcuni colpi di cannone e nello steccato fecero ingresso due carri: il primo a forma di nave, il secondo di barca. Il primo era riccamente decorato con gli emblemi dei Barberini e dei Colonna (all\u2019epoca le principali famiglie nobiliari a Roma). La nave era armata di cannoni e fuochi artificiali e trasportava attori che impersonavano il dio Bacco, accompagnato dal Riso, da baccanti, satiri pastori e artiglieri che sparavano a salve con i cannoni. La barca aveva a bordo diversi musicisti, che tennero un concerto sotto il palco di Anna Colonna e della Marchesa di Castel Rodrigo, ambasciatrice di Spagna. Lo spettacolo della Nave di Bacco dest\u00f2 tale meraviglia che il popolo reclam\u00f2 che venisse esposta al pubblico, perch\u00e9 anche chi non aveva assistito alla giostra potesse venire ad ammirarla. E cos\u00ec fu fatto, mentre le dame e i cavalieri trascorsero la serata al ricevimento offerto dal Cardinale Barberini, nel Palazzo Mellini, che si affacciava sulla piazza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2252\" aria-describedby=\"caption-attachment-2252\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Barca-dei-musicisti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2252\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Barca-dei-musicisti-580x354.jpg\" alt=\"Andrea Sacchi, La barca dei musici (dopo aver percorso il campo, la barca si ferm\u00f2 sotto il palco delle Dame e tenne un concerto) in BENTIVOGLIO ,1635\" width=\"580\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Barca-dei-musicisti-580x354.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Barca-dei-musicisti-1024x625.jpg 1024w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Barca-dei-musicisti-491x300.jpg 491w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/09-Barca-dei-musicisti.jpg 1371w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2252\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Sacchi, La barca dei musici<br \/>(dopo aver percorso il campo, tennero un concerto sotto il palco delle Dame)<br \/>in BENTIVOGLIO ,1635<\/figcaption><\/figure>\n<h2>BIBLIOGRAFIA<\/h2>\n<p>ADEMOLLO, Alessandro, <i>Il Carnevale del 1634 in Piazza Navona<\/i>, in <i>Il carnevale di Roma nei secoli XVII e XVIII : appunti storici con note e documenti<\/i>, Roma, A. Sommaruga, 1883, pp. 23-58.<\/p>\n<p>BENTIVOGLIO, Guido,\u00a0<i>Festa fatta in Roma alli 25. di febraio MDCXXXIV<\/i>,\u00a0in Roma, data in luce da Vitale Mascardi, 1635.<\/p>\n<p>LIBERATI, Francesco, <i>La Perfettione del cavallo<\/i>, Roma, per Michele Hercole, 1639 (2\u00b0 ed. Roma, 1669).<\/p>\n<p><strong>LINK:<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.hathitrust.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hati Trust Digital Library<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Giovanni Battista Tomassini Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto quali fossero le regole della Giostra del Saracino\u00a0nel XVII secolo. Scopriamo ora la complessa drammaturgia di questo genere di feste equestri. A partire dal Rinascimento, giostre e tornei assunsero un carattere eminentemente teatrale. Il loro svolgimento seguiva cio\u00e8 un canovaccio letterario, che prevedeva un&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[277],"tags":[290,294,265,266,85],"class_list":["post-2449","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","tag-barberini-it","tag-bentivoglio-it","tag-carnevale","tag-esercizi-cavallereschi","tag-giostra"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte) - Le opere della cavalleria<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte) - Le opere della cavalleria\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di\u00a0Giovanni Battista Tomassini Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto quali fossero le regole della Giostra del Saracino\u00a0nel XVII secolo. Scopriamo ora la complessa drammaturgia di questo genere di feste equestri. A partire dal Rinascimento, giostre e tornei assunsero un carattere eminentemente teatrale. Il loro svolgimento seguiva cio\u00e8 un canovaccio letterario, che prevedeva un&hellip;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Le opere della cavalleria\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/Italian-Tradition-of-Equestrian-Art-533032566795639\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-02-26T16:18:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-09-20T00:03:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"436\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"GB\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"GB\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ed77cc0a73ccde3e5a6e8c1affb5bac5\"},\"headline\":\"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte)\",\"datePublished\":\"2016-02-26T16:18:52+00:00\",\"dateModified\":\"2018-09-20T00:03:52+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/\"},\"wordCount\":2551,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/02\\\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg\",\"keywords\":[\"Barberini\",\"Bentivoglio\",\"Carnevale\",\"Esercizi Cavallereschi\",\"giostra\"],\"articleSection\":[\"Storia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/\",\"name\":\"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte) - Le opere della cavalleria\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/02\\\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg\",\"datePublished\":\"2016-02-26T16:18:52+00:00\",\"dateModified\":\"2018-09-20T00:03:52+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ed77cc0a73ccde3e5a6e8c1affb5bac5\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/02\\\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/02\\\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg\",\"width\":436,\"height\":600,\"caption\":\"Filippo Gagliardi e Andrea Sacchi, The Saracen Joust in Piazza Navona (1656-1659) Museo di Roma - Palazzo Braschi\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/\",\"name\":\"Le opere della cavalleria\",\"description\":\"Storia, cultura e tradizioni dell'equitazione classica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ed77cc0a73ccde3e5a6e8c1affb5bac5\",\"name\":\"GB\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/799a15f7d866a286d70122434a7d934e0734bb483e676231157657310c561d4a?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/799a15f7d866a286d70122434a7d934e0734bb483e676231157657310c561d4a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/799a15f7d866a286d70122434a7d934e0734bb483e676231157657310c561d4a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"GB\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/worksofchivalry.com\\\/it\\\/author\\\/gb\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte) - Le opere della cavalleria","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte) - Le opere della cavalleria","og_description":"di\u00a0Giovanni Battista Tomassini Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto quali fossero le regole della Giostra del Saracino\u00a0nel XVII secolo. Scopriamo ora la complessa drammaturgia di questo genere di feste equestri. A partire dal Rinascimento, giostre e tornei assunsero un carattere eminentemente teatrale. Il loro svolgimento seguiva cio\u00e8 un canovaccio letterario, che prevedeva un&hellip;","og_url":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/","og_site_name":"Le opere della cavalleria","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/Italian-Tradition-of-Equestrian-Art-533032566795639","article_published_time":"2016-02-26T16:18:52+00:00","article_modified_time":"2018-09-20T00:03:52+00:00","og_image":[{"width":436,"height":600,"url":"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"GB","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"GB","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/"},"author":{"name":"GB","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/#\/schema\/person\/ed77cc0a73ccde3e5a6e8c1affb5bac5"},"headline":"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte)","datePublished":"2016-02-26T16:18:52+00:00","dateModified":"2018-09-20T00:03:52+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/"},"wordCount":2551,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg","keywords":["Barberini","Bentivoglio","Carnevale","Esercizi Cavallereschi","giostra"],"articleSection":["Storia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/","url":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/","name":"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte) - Le opere della cavalleria","isPartOf":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg","datePublished":"2016-02-26T16:18:52+00:00","dateModified":"2018-09-20T00:03:52+00:00","author":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/#\/schema\/person\/ed77cc0a73ccde3e5a6e8c1affb5bac5"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#primaryimage","url":"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg","contentUrl":"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Giostra-del-saracino-a-Piazza-Navona-nel-carnevale-del-1634.jpg","width":436,"height":600,"caption":"Filippo Gagliardi e Andrea Sacchi, The Saracen Joust in Piazza Navona (1656-1659) Museo di Roma - Palazzo Braschi"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/la-giostra-del-saracino-di-piazza-navona-seconda-parte\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Giostra del Saracino di Piazza Navona (seconda parte)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/#website","url":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/","name":"Le opere della cavalleria","description":"Storia, cultura e tradizioni dell'equitazione classica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/#\/schema\/person\/ed77cc0a73ccde3e5a6e8c1affb5bac5","name":"GB","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/799a15f7d866a286d70122434a7d934e0734bb483e676231157657310c561d4a?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/799a15f7d866a286d70122434a7d934e0734bb483e676231157657310c561d4a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/799a15f7d866a286d70122434a7d934e0734bb483e676231157657310c561d4a?s=96&d=mm&r=g","caption":"GB"},"url":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/author\/gb\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2449"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2449\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3438,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2449\/revisions\/3438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}