{"id":2417,"date":"2014-09-18T13:45:52","date_gmt":"2014-09-18T13:45:52","guid":{"rendered":"http:\/\/worksofchivalry.com\/in-equitazione-resta-sempre-qualcosa-da-desiderare\/"},"modified":"2020-05-14T11:40:34","modified_gmt":"2020-05-14T11:40:34","slug":"in-equitazione-resta-sempre-qualcosa-da-desiderare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/in-equitazione-resta-sempre-qualcosa-da-desiderare\/","title":{"rendered":"In equitazione \u201cresta sempre qualcosa da desiderare\u201d"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1456\" aria-describedby=\"caption-attachment-1456\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-1456 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III-410x500.jpg\" alt=\"\u00c9douard Boutibonne, Ritratto di Napoleone III, 1856 \u00a9 The Royal Collection\" width=\"580\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III-410x500.jpg 410w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III-841x1024.jpg 841w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III-246x300.jpg 246w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III-600x731.jpg 600w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/7-Charles-Edouard-Boutibonne-Ritratto-di-Napoleone-III.jpg 1232w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1456\" class=\"wp-caption-text\">\u00c9douard Boutibonne, Ritratto di Napoleone III,1856<br \/>\u00a9 The Royal Collection<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><em>Sono tanti gli argomenti usati dagli autori di trattati equestri per descrivere i pregi dell\u2019equitazione. Alcuni ne esaltano i benefici per la salute, altri quelli per lo spirito. Sta di fatto che, fondandosi su una relazione tra due esseri diversi, l\u2019equitazione \u00e8 un\u2019esperienza che ogni volta si rinnova, nella quale, anche ai cavalieri pi\u00f9 esperti, \u201cresta sempre qualcosa da desiderare\u201d, nuovi obiettivi da raggiungere, margini per migliorarsi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>di <a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/gli-autori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giovanni Battista Tomassini<\/a><\/em><\/p>\n<p>\u00abNell\u2019arte della Militia non \u00e8 disciplina di maggior bellezza di questa de i Cavalli, e non che ornata di belli effetti; ma necessaria e vestita d\u2019ogni valore\u00bb. Comincia cos\u00ec il primo libro pubblicato a stampa dedicato all\u2019equitazione. Da allora, era il 1550, il modello fissato da Federico Grisone ne i suoi <i>Ordini di cavalcare<\/i> verr\u00e0 seguito da molti altri autori e l\u2019apologia iniziale dell\u2019arte equestre diverr\u00e0 un luogo comune della trattatistica. Sebbene a volte questi elogi si ingarbuglino in uno\u00a0stile concettoso, al limite dell\u2019incomprensibile, rappresentano tuttavia una fonte di spunti molto interessanti per il lettore moderno, perch\u00e9 offrono una prospettiva su come l\u2019umanit\u00e0 ha raccontato e motivato nel tempo la sua millenaria passione per il cavallo.<\/p>\n<p>Se in tutte le opere antiche si pone particolare enfasi sull\u2019importanza del\u00adl\u2019equi\u00adtazione a scopi militari, non mancano per\u00f2 diversi autori che sottolineano come apprendere a montare a cavallo produca anche effetti benefici sul corpo e sullo spirito. Abbiamo, per esempio, gi\u00e0 visto in un altro articolo (si veda <a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/lequitazione-come-modo-per-coltivare-lanima-dom-duarte-e-i-rimedi-contro-la-paura\/\"><i>L\u2019equitazione come modo per coltivare l\u2019anima. Dom Duarte e i rimedi contro la paura<\/i><\/a>) come nel XV secolo il re del Portogallo, Dom Duarte, affermasse che montare a cavallo formi il carattere perch\u00e9 infonde coraggio. \u00c8 per\u00f2 Claudio Corte l\u2019autore italiano che forse pi\u00f9 di altri si diffonde nel ragionare sull\u2019argomento. Innanzitutto, esaltando i benefici che l\u2019equita\u00adzione apporta alla salute del corpo:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>l\u2019uso del cavallo giova molto alla sanit\u00e0 del corpo; essendo esso un\u2019esercitio molto nobile, e temperato, e di tutti i membri quasi ugualmente, bisognando nell\u2019agitar cavalli adoprarvi ogni membro distintamente, e tutto il corpo insieme con una proportione di moto incredibile, e impossibile ad isprimerla con parole. [\u2026] Genera anco nel cavalcare humor allegro, e d\u00e0 bando alla malinconia humor pessimo, e gravissimo nel corpo humano. Et questo si p\u00f2 facilmente vedere, che da qualunque gran dolore sia oppresso alcuno col cavalcare cavallo, che satisfacci, se ne sente alleggerire assai <\/i>(CORTE, 1562, p. 11v).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1440\" aria-describedby=\"caption-attachment-1440\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-Tournoi-de-Camaalot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1440\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-Tournoi-de-Camaalot-580x209.jpg\" alt=\"Nel XV secolo, Dom Duarte sosteneva che l'equitazione forma il carattere, perch\u00e9 infonde coraggio. (Il torneo di Camaalot, miniatura tratta da Gautier Map, Le livre de messire Lancelot du Lac, manoscritto del XV sec Fonte: gallica.bnf.fr \/ Bibliot\u00e8que nationale de France)\" width=\"580\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-Tournoi-de-Camaalot-580x209.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-Tournoi-de-Camaalot-500x180.jpg 500w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/2-Tournoi-de-Camaalot.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1440\" class=\"wp-caption-text\">Il torneo di Camelot,<br \/>miniatura tratta da Gautier Map,<br \/>Le livre de messire Lancelot du Lac,<br \/>(XV sec. gallica.bnf.fr \/ Bibliot\u00e8que nationale de France)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per Corte poi, dal cavallo e dall\u2019equitazione deriva un prestigio di natura sociale. Ogni gentiluomo viene infatti stimato dagli altri per il modo in cui cavalca e mantiene i propri cavalli. L\u2019autore poi aggiunge una considerazione che vale pienamente tutt\u2019oggi: il cavallo d\u00e0 il piacere di contemplare luoghi che senza di lui sarebbe altrimenti difficile raggiungere:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Et che sia vero si vede, che quel gran piacere, e allegrezza, che d\u00e0 \u00e0 gl\u2019homini la vista della campagna lontano dal tumulto delle citt\u00e0, e la bont\u00e0 del tempo, e serenit\u00e0 del cielo, malagevolmente si potrebbe godere senza il cavallo, non potendovisi andare \u00e0 piede senza molta fatica, e incommodit\u00e0, la quale levarebbe il piacere, \u00f2 in tutto \u00f2 in gran parte<\/i> (CORTE, 1562, p. 13v).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1943\" aria-describedby=\"caption-attachment-1943\" style=\"width: 409px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-Don-Gaspar-de-Guzm\u00e1n-1587\u20131645-Count-Duke-of-Olivares-Vel\u00e1zquez.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1943 size-medium\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-Don-Gaspar-de-Guzm\u00e1n-1587\u20131645-Count-Duke-of-Olivares-Vel\u00e1zquez-409x500.jpg\" alt=\"The practice of equestrian sports imposes the contact with nature to man. For that alone, riding is an activity that makes us a better people. (Diego Velasquez, Don Gaspar de Guzm\u00e1n, Count-Duke of Olivares, 1635, \u00a9 Metropolitan Museum of Art, New York)\" width=\"409\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-Don-Gaspar-de-Guzm\u00e1n-1587\u20131645-Count-Duke-of-Olivares-Vel\u00e1zquez-409x500.jpg 409w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-Don-Gaspar-de-Guzm\u00e1n-1587\u20131645-Count-Duke-of-Olivares-Vel\u00e1zquez-839x1024.jpg 839w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/3-Don-Gaspar-de-Guzm\u00e1n-1587\u20131645-Count-Duke-of-Olivares-Vel\u00e1zquez-245x300.jpg 245w\" sizes=\"auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1943\" class=\"wp-caption-text\">Diego Velasquez, Don Gaspar de Guzm\u00e1n,<br \/>conte-duca di Olivares<br \/>(1635, \u00a9 Metropolitan Museum of Art, New York)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se questo era vero in un\u2019epoca in cui il cavallo era utilizzato anche come mezzo di trasporto, lo \u00e8 forse ancora di pi\u00f9 oggi. La pratica degli sport equestri infatti impone all\u2019uomo moderno, la cui vita \u00e8 scandita dai ritmi della societ\u00e0 tecnologica, di ritagliare uno momento nelle proprie giornate da dedicare al contatto con la natura. Gi\u00e0 solo per questo, \u00e8 una attivit\u00e0 che ci rende migliori.<\/p>\n<p>La dimensione spirituale dell\u2019equitazione \u00e8 ulteriormente enfatizzata nel primo trattato in lingua francese: <i>Le Cavalerice Fran\u00e7ois<\/i>, di Salomon de La Broue. Per l\u2019autore, lo studio della natura del cavallo e la pratica dei mezzi per domarlo e addestrarlo alla guerra, o all\u2019uso in giostre e tornei, trasforma il cavaliere, esaltando le sue migliori qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Perch\u00e9 per ben padroneggiare un animale cos\u00ec vigoroso e fiero, il Cavallerizzo deve essere naturalmente ingegnoso, paziente, coraggioso e forte. Oltre a ci\u00f2 \u00e8 necessario che la lunga esperienza delle migliori scuole che insegnano questo esercizio gli abbia dato una conoscenza tale da poter ben giudicare l\u2019umore e la disposizione del cavallo e mettere cos\u00ec industriosamente a profitto i buoni effetti della natura di quello<\/i> (LA BROUE, 1602, p. 3).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1448\" aria-describedby=\"caption-attachment-1448\" style=\"width: 313px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-Salomon-de-La-Broue-Frontespizio-1602.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1448 size-medium\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-Salomon-de-La-Broue-Frontespizio-1602-313x500.jpg\" alt=\"Autore del primo trattato equestre Salomon de La Broue sottolinea la dimensione spirituale dell'equitazione. (Salomon de LA BROUE, Le Cavalerice Fran\u00e7ois, Paris, A. l\u2019Angelier, 1602, frontespizio)\" width=\"313\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-Salomon-de-La-Broue-Frontespizio-1602-313x500.jpg 313w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-Salomon-de-La-Broue-Frontespizio-1602-188x300.jpg 188w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/4-Salomon-de-La-Broue-Frontespizio-1602.jpg 573w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1448\" class=\"wp-caption-text\">Salomon de La Broue, Le Cavalerice Fran\u00e7ois<br \/>Paris, A. l\u2019Angelier, 1602 (frontespizio)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per addestrare il cavallo, il cavallerizzo deve possedere innato e ulteriormente affinare il proprio senso delle proporzioni e del ritmo, maturando una capacit\u00e0 quasi matematica per eseguire con il dovuto rigore le complicate arie del maneggio. Doti cos\u00ec sofisticate &#8211; aggiunge La Broue &#8211; che osservando un cavallerizzo davvero competente nella sua arte \u00e8 facile credere che egli possa ben riuscire in molte altre attivit\u00e0. Anzi, quella del cavallerizzo \u00e8 un\u2019arte che richiede qualit\u00e0 cos\u00ec sottili che &#8211; secondo l\u2019autore \u2013 non pu\u00f2 essere appresa da tutti. Tantomeno da una persona rozza e incolta:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>penso che non avvenga mai che la perfezione di un tale sapere si comunichi a certi spiriti deboli e grossolani che lo profanano tutti i giorni e se ne onorano in apparenza facendosi ammirare dagli ignoranti<\/i> (LA BROUE, 1602, p. 3).<\/p>\n<p><figure id=\"attachment_1451\" aria-describedby=\"caption-attachment-1451\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-Pluvinel-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1451\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-Pluvinel-2-580x466.jpg\" alt=\"Nell'opera di Pluvinel, L'equitazione assume il carattere di una vera palestra spirituale. (Antoine de Pluvinel (1552-1620), L\u2019instruction du Roy en l\u2019exercice de monter \u00e0 cheval, Paris, P. Rocolet, 1627 [1\u00e8re \u00e9dition, Paris, 1625]. Stampa acquerellata nel XVII sec., Biblioth\u00e8que Sainte-Genevi\u00e8ve, Paris)\" width=\"580\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-Pluvinel-2-580x466.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-Pluvinel-2-373x300.jpg 373w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/5-Pluvinel-2.jpg 812w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1451\" class=\"wp-caption-text\">Antoine de Pluvinel, L\u2019instruction du Roy<br \/>en l\u2019exercice de monter \u00e0 cheval,<br \/>Paris, P. Rocolet, 1627, stampa acquerellata nel XVII sec.<br \/>(Biblioth\u00e8que Sainte-Genevi\u00e8ve, Paris)<\/figcaption><\/figure>Queste argomentazioni vengono approfondite nell\u2019opera successiva di Antoine de Pluvinel, <i>L\u2019instruction du Roy en l\u2019exercice de monter \u00e0 cheval<\/i> (1625). L\u2019equi\u00adta\u00adzio\u00adne assume qui il carattere di una vera e propria palestra spirituale. Mentre infatti le scienze e le altre arti vengono imparate in una condizione di calma e senza alcuna altra preoccupazione che quella di applicarsi allo studio, l\u2019arte equestre pu\u00f2 essere appresa solo montando a cavallo e quindi risolvendosi a patire tutte le stravaganze che ci si pu\u00f2 attendere da un essere irrazionale. Del quale si debbono affrontare le paure, la collera e la pigrizia, vincendo allo stesso tempo la propria apprensione per i pericoli ai quali si \u00e8 esposti. Difficolt\u00e0 queste che, secondo Pluvinel, non si possono superare se non con la conoscenza e la solidit\u00e0 del proprio giudizio, mantenendo nel mezzo dei pericoli la stessa freddezza e prontezza con cui lo studente si applica a imparare qualcosa da un libro.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Da ci\u00f2 vostra Maest\u00e0 pu\u00f2 conoscere molto chiaramente in che senso questo bell\u2019esercizio \u00e8 utile allo spirito, poich\u00e9 esso lo istruisce e l\u2019abitua a eseguire con precisione e ordine tutte queste funzioni tra i fastidi, il rumore, l\u2019agitazione e la continua paura del pericolo, che sono come un viatico per renderlo capace di compiere le stesse operazioni tra le armi e nel mezzo dei pericoli che vi si incontrano<\/i> (PLUVINEL, 1625, p. 3).<\/p>\n<p>Montando a cavallo, insomma, ci si deve abituare ad affrontare le difficolt\u00e0 e i pericoli, mantenendo il controllo di s\u00e9 grazie alla conoscenza e alla serenit\u00e0 che viene dall\u2019esperienza. Un esercizio di cui Pluvinel sottolinea l\u2019importanza in campo militare e politico, ma del quale il lettore moderno pu\u00f2 facilmente cogliere le risonanze esistenziali: visto che abituarsi ad affrontare problemi e rischi, mantenendo i nervi saldi e assumendo decisioni rapide sulla base della propria esperienza \u00e8 utile non solo sui campi di battaglia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1466\" aria-describedby=\"caption-attachment-1466\" style=\"width: 374px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/6-Van-Dyck-Ritratto-di-Tommaso-di-Savoia-Carignano-Galleria-Sabauda.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1466 \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/6-Van-Dyck-Ritratto-di-Tommaso-di-Savoia-Carignano-Galleria-Sabauda-374x500.jpg\" alt=\"6 - Van Dyck - Ritratto di Tommaso di Savoia Carignano - Galleria Sabauda\" width=\"374\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/6-Van-Dyck-Ritratto-di-Tommaso-di-Savoia-Carignano-Galleria-Sabauda-374x500.jpg 374w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/6-Van-Dyck-Ritratto-di-Tommaso-di-Savoia-Carignano-Galleria-Sabauda-767x1024.jpg 767w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/6-Van-Dyck-Ritratto-di-Tommaso-di-Savoia-Carignano-Galleria-Sabauda-224x300.jpg 224w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/6-Van-Dyck-Ritratto-di-Tommaso-di-Savoia-Carignano-Galleria-Sabauda.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1466\" class=\"wp-caption-text\">Antoon Van Dyck, Ritratto di Tommaso di Savoia Carignano, 1634, Torino, Galleria Sabauda.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei secoli successivi i trattati d\u2019equitazione sembrano porre una maggiore attenzione al beneficio che l\u2019esercizio fisico apporta alla salute, anche se non mancano autori, come il bresciano<a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/federico-mazzucchelli-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> Federico Mazzucchelli<\/a>, che ne colgono le ulteriori conseguenze positive:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Inceppato talvolta il nostro spirito da pigre cure, e da lento torpore, quest\u2019animale obbediente, veloce, ed elegante scuote i nostri sensi aggravati, riaccende in noi il genio languente, e risveglia l\u2019attivit\u00e0, senza cui intentate rimarrebbero anche le opere pi\u00f9 utili, e luminose<\/i> (MAZZUCCHELLI, 1805, pp. 7-8).<\/p>\n<p>Un secolo dopo, nel capolavoro postumo del generale L\u2019Hotte, ritroviamo invece riproposta un\u2019idea gi\u00e0 accennata da La Broue alla fine del Cinquecento: non \u00e8 tanto l\u2019equitazione ad avere un effetto su determinati aspetti della personalit\u00e0 di chi la pratica, quanto piuttosto che per poter diventare un buon cavaliere si debbono necessariamente gi\u00e0 possedere particolari doti \u201cinnate\u201d, oltre che fisiche, anche spirituali. Secondo L\u2019Hotte, chi aspira a diventare un vero cavaliere deve possedere un carattere calmo e allo stesso tempo energico, dolce ma senza debolezza, fermo ma senza essere rude. Soprattutto deve mantenersi sempre padrone di se stesso in modo da agire sul cavallo opponendo la propria pazienza all\u2019impazienza dell\u2019animale, la calma alla violenza, l\u2019energia alla pigrizia e l\u2019obbedienza al rifiuto. Deve essere perseverante e competente, ma soprattutto deve essere dotato di una qualit\u00e0 innata ed essenziale:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>un sentimento tutto speciale chiamato <\/i>tatto equestre<i>, che consiste nella capacit\u00e0 di riconoscere la natura buona o cattiva delle contrazioni del cavallo e che ispira l\u2019appropriatezza e la misura delle azioni del cavallerizzo.<br \/>\n<\/i><i>Questo sentimento che il lavoro sviluppa, ma che non saprebbe far nascere, \u00e8 cos\u00ec necessario al cavallerizzo, vale a dire al cavaliere-artista, come il sentimento del colore \u00e8 indispensabile al pittore e il sentimento dell\u2019armonia dei suoni al musicista<\/i> (L\u2019HOT\u00adTE, 1906, pp. 201-202).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1458\" aria-describedby=\"caption-attachment-1458\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Alexis-LHotte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1458 size-full\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Alexis-LHotte.jpg\" alt=\"Alexis L'Hotte (1825-1904)\" width=\"280\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Alexis-LHotte.jpg 280w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Alexis-LHotte-262x300.jpg 262w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1458\" class=\"wp-caption-text\">Alexis L&#8217;Hotte (1825-1904)<\/figcaption><\/figure>\n<p>A questa breve rassegna degli argomenti usati dalla trattatistica per descrivere la peculiarit\u00e0 dell\u2019esperienza equestre ci sia permesso di aggiungere una considerazione personale. Fondandosi sul confronto tra due esseri viventi, l\u2019equitazione \u00e8 un\u2019esperienza che perennemente si rinnova. Ogni cavallo ha un proprio temperamento, una sua conformazione fisica e una sua particolare sensibilit\u00e0, un suo livello di addestramento e quindi una sua capacit\u00e0 di interagire con l\u2019essere umano. Per questo in ogni occasione in cui si monta un cavallo nuovo si vive un\u2019esperienza profondamente diversa. D\u2019altra parte, proprio perch\u00e9 ci si confronta con un essere vivente, anche montando tutti i giorni lo stesso animale si vive ogni volta un\u2019esperienza differente. Ogni amazzone, o cavaliere, ha sperimentato almeno una volta la sensazione esaltante di una perfetta reciprocit\u00e0 con la propria cavalcatura: l\u2019inebriante vertigine di una comunicazione ineffabile con l\u2019animale, che rende possibile l\u2019esecuzione senza sforzo apparente di esercizi che sino ad allora erano sembrati difficilissimi. Quei momenti in cui il cavallo risponde con prontezza assoluta agli impulsi impercettibili del suo cavaliere, quasi presagendone le intenzioni e assecondandone felicemente la volont\u00e0. Di norma, per\u00f2 all&#8217;entusiasmo subentra presto la delusione. L\u2019indomani si torna a montare, certi di poter rivivere l\u2019estasi di quella ripresa miracolosa, ma da subito ci si accorge che, per quanto le condizioni siano apparentemente le stesse, la magia non si ripete, la connessione con l\u2019animale sembra meno immediata, i gesti pi\u00f9 meccanici e le intenzioni dell\u2019uomo non riescono a tradursi cos\u00ec facilmente negli atteggiamenti del cavallo. Il cavaliere sente il proprio corpo inspiegabilmente pi\u00f9 pesante e impacciato. E l\u2019animale, che il giorno prima era pieno di energie e di sensibilit\u00e0, pare invece svogliato e indifferente alle sollecitazioni. Il risultato non \u00e8 all&#8217;altezza del precedente. Non si pu\u00f2 negare che constatarlo \u00e8 spesso molto amaro. L\u2019insuccesso per\u00f2 alimenta immancabilmente il desiderio di ritrovare la felicit\u00e0 di quegli attimi d\u2019entusiasmo. All&#8217;iniziale abbattimento, subentra allora la voglia di riprovare e di migliorarsi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1945\" aria-describedby=\"caption-attachment-1945\" style=\"width: 404px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Charles-\u00c9douard-Boutibonne-Limp\u00e9ratrice-Eug\u00e9nie-\u00e0-cheval-1856.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1945 size-medium\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Charles-\u00c9douard-Boutibonne-Limp\u00e9ratrice-Eug\u00e9nie-\u00e0-cheval-1856-404x500.jpg\" alt=\"Charles \u00c9douard Boutibonne, The Empress Eug\u00e9nie on horseback, 1856 \u00a9 The Royal Collection \" width=\"404\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Charles-\u00c9douard-Boutibonne-Limp\u00e9ratrice-Eug\u00e9nie-\u00e0-cheval-1856-404x500.jpg 404w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Charles-\u00c9douard-Boutibonne-Limp\u00e9ratrice-Eug\u00e9nie-\u00e0-cheval-1856-828x1024.jpg 828w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Charles-\u00c9douard-Boutibonne-Limp\u00e9ratrice-Eug\u00e9nie-\u00e0-cheval-1856-242x300.jpg 242w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/8-Charles-\u00c9douard-Boutibonne-Limp\u00e9ratrice-Eug\u00e9nie-\u00e0-cheval-1856.jpg 1214w\" sizes=\"auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1945\" class=\"wp-caption-text\">Charles \u00c9douard Boutibonne, L&#8217;imperatrice Eug\u00e9nie<br \/>a cavallo, 1856 \u00a9 The Royal Collection<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quest\u2019altalena di emozioni contrastanti alimenta la nostra passione. Ovviamente tra una ripresa e l\u2019altra (salvo i casi di incidente, o malattia) non \u00e8 accaduto nulla di definitivo. Il cavaliere non ha dimenticato come si monta, n\u00e9 il cavallo s\u2019\u00e8 improvvisamente spogliato delle sue qualit\u00e0. Il fatto \u00e8 che ogni ripresa \u00e8 il frutto di una relazione complessa tra esseri viventi che si influenzano reciprocamente. Per questo il cavaliere non potr\u00e0 fare a meno di interrogarsi se la causa del suo provvisorio fallimento sia da attribuirsi a una propria inconsapevole mancanza, o a una diversa condizione fisica, o mentale dell\u2019animale. Di solito a entrambe e a una serie, spesso notevolissima, di ulteriori fattori concomitanti, che rendono impossibile ridurre la questione a un rapporto meccanicistico di causa ed effetto. D\u2019altra parte, \u00e8 proprio la variet\u00e0 delle sensazioni che ogni ripresa ci regala, additandoci nuovi obiettivi da raggiungere, a rendere la pratica equestre un\u2019attivit\u00e0 nella quale \u00e8 sostanzialmente impossibile annoiarsi.<\/p>\n<p>E questo vale per tutti i cavalieri. Anche per i pi\u00f9 grandi. Una volta il generale L\u2019Hotte confess\u00f2 al suo maestro Fran\u00e7ois Baucher di non essere mai completamente soddisfatto dell\u2019addestramento dei propri cavalli. Quello allora lo guard\u00f2 con il suo sguardo penetrante e con un sorriso gli rispose: \u00abMa sar\u00e0 sempre cos\u00ec; resta sempre qualcosa da desiderare\u00bb (L\u2019HOTTE, 1906, p. 209).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1459\" aria-describedby=\"caption-attachment-1459\" style=\"width: 382px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/9-Baucher-1842.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1459 size-medium\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/9-Baucher-1842-382x500.jpg\" alt=\"Anche per i pi\u00f9 grandi cavalieri, in equitazione \" width=\"382\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/9-Baucher-1842-382x500.jpg 382w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/9-Baucher-1842-229x300.jpg 229w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/9-Baucher-1842.jpg 621w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1459\" class=\"wp-caption-text\">Fran\u00e7ois Baucher, M\u00e9thode d&#8217;\u00e9quitation bas\u00e9e<br \/>sur de nouveaux principes, Paris, 1842 (ritratto)<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000; font-weight: bold;\">Bibliografia<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">CORTE, Claudio, <i>Il Cavallarizzo<\/i>, Venezia, Giordano Zilletti, 1562.<\/p>\n<p align=\"left\">Dom DUARTE,\u00a0<i>The Royal Book of Jousting, Horsemanship and Knightly Combat. A transaltion into English of King\u2019Dom Duarte\u2019s 1438 Treatise Livro da Ensinan\u00e7a de Bem Cavalgar Toda Sela<\/i>, by Antonio Franco Preto, ed. by S. Mulhberger, Higland Village, The Chivalry Bookshelf, 2005.<\/p>\n<p align=\"left\">GRISONE, Federico, <i>Gli ordini del cavalcare<\/i>, Napoli, Giovan Paolo Suganappo, 1550.<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019HOTTE, Alexis Fran\u00e7ois <i>Questions \u00e9questres<\/i>, Paris, Librairie Plon, 1906<\/p>\n<p align=\"left\">LA BROUE, Salomon de, <i>Le Cavalerice Fran\u00e7ois<\/i>, Paris, A. l\u2019Angelier, 1602.<\/p>\n<p align=\"left\">MAZZUCCHELLI, Federico, <i>Scuola equestre<\/i>, Milano, presso Gio Pietro Giegler, Libraio sulla Corsia de\u2019 Servi, 1805<\/p>\n<p align=\"left\">PLUVINEL, Antoine de, <i>L\u2019instruction du Roy en l\u2019exercice de monter \u00e0 cheval, <\/i>, Paris, M. Nivelle, 1610.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tanti gli argomenti usati dagli autori di trattati equestri per descrivere i pregi dell\u2019equitazione. Alcuni ne esaltano i benefici per la salute, altri quelli per lo spirito. 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