{"id":2405,"date":"2014-03-01T23:07:15","date_gmt":"2014-03-01T23:07:15","guid":{"rendered":"http:\/\/worksofchivalry.com\/maneggi-e-salti-gli-esercizi-di-base-dellequitazione-rinascimentale-1a-parte\/"},"modified":"2014-03-01T23:07:15","modified_gmt":"2014-03-01T23:07:15","slug":"maneggi-e-salti-gli-esercizi-di-base-dellequitazione-rinascimentale-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/worksofchivalry.com\/it\/maneggi-e-salti-gli-esercizi-di-base-dellequitazione-rinascimentale-1a-parte\/","title":{"rendered":"\u201cManeggi e salti\u201d. Gli esercizi di base dell\u2019equitazione rinascimentale (1a parte)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1112\" aria-describedby=\"caption-attachment-1112\" style=\"width: 357px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavalier-executing-a-levade-1643.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1112  \" alt=\"La pesade era tipica dell'equitazione rinascimentale e barocca. Veniva usata per arrestare il cavallo, spostando il suo peso sui posteriori, ma anche come \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavalier-executing-a-levade-1643-397x500.jpg\" width=\"357\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavalier-executing-a-levade-1643-397x500.jpg 397w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavalier-executing-a-levade-1643-814x1024.jpg 814w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavalier-executing-a-levade-1643-238x300.jpg 238w\" sizes=\"auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1112\" class=\"wp-caption-text\">La pesade era tipica dell&#8217;equitazione rinascimentale e barocca. Veniva usata per arrestare il cavallo,<br \/>spostando il suo peso sui posteriori,<br \/>ma anche come &#8220;aria di presentazione&#8221;.<br \/>Jacob Jordaens, Cavaliere che esegue una pesade, 1643,<br \/>Museum of Fine Arts, Springfield, MA, USA.<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>di\u00a0<a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/gli-autori\/\">Giovanni Battista Tomassini<\/a><\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 mai esistita una sola equitazione. L\u2019impiego del cavallo per le esigenze pi\u00f9 disparate e da parte di popoli vissuti a diverse latitudini ha portato allo sviluppo di tecniche differenti, che hanno convissuto nella medesima epoca, a volte influenzandosi reciprocamente. \u00c8 quindi sempre piuttosto arbitrario voler identificare le caratteristiche dell\u2019arte equestre di un determinato periodo. \u00c8 per\u00f2 vero che la grande diffusione a livello europeo dei primi trattati equestri pubblicati a stampa alla met\u00e0 del XVI secolo e la grande circolazione a livello continentale di cavallerizzi italiani, o comunque formatisi nelle scuole della penisola, contribu\u00ec in maniera significativa a uniformare le pratiche equestri e all\u2019affermarsi di un \u201ccanone\u201d di esercizi che rimase in vigore per oltre un secolo, identificando la \u201cbuona norma\u201d dell\u2019equitazione rinascimentale. Fu soprattutto il ferrarese Cesare Fiaschi, autore nel 1556 del <i>Trattato dell\u2019imbrigliare, atteggiare e ferrare cavalli<\/i> a proporre una sistematizzazione delle diverse pratiche allora in uso, stabilendo regole che si ritrovano poi sostanzialmente identiche nella trattatistica della seconda met\u00e0 del XVI secolo. Fiaschi non si limit\u00f2 soltanto a elencare e descrivere a parole i diversi esercizi, ma cerc\u00f2 di rendere la sua spiegazione pi\u00f9 chiara attraverso disegni che mostravano l\u2019atteggiamento del cavallo e del cavaliere, oltre al tracciato schematico del percorso seguito dal binomio. Il libro di Fiaschi aveva poi una particolarit\u00e0 unica. Per esprimere il ritmo con il quale alcuni esercizi\u00a0 dovevano essere eseguiti, accanto al disegno riportava uno spartito musicale. Il cavaliere doveva cantare eseguendo l\u2019esercizio, o quantomeno tenere a mente la misura musicale della melodia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1109\" aria-describedby=\"caption-attachment-1109\" style=\"width: 368px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavallerizza1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1109   \" title=\"Fiaschi, Cavallerizza (1556)\" alt=\"Nel suo Trattato dell\u2019imbrigliare, atteggiare, e ferrare cavalli (1556), Cesare Fiaschi stabil\u00ec il \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavallerizza1-368x500.jpg\" width=\"368\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavallerizza1-368x500.jpg 368w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavallerizza1-221x300.jpg 221w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cavallerizza1.jpg 571w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1109\" class=\"wp-caption-text\">Nel suo Trattato dell\u2019imbrigliare, atteggiare, e ferrare cavalli (1556), Cesare Fiaschi stabil\u00ec il &#8220;canone&#8221;<br \/>dell&#8217;equitazione Rinascimentale.<br \/>Fiaschi, 1556, Tavola che introduce la Seconda parte dell&#8217;opera.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli esercizi indicati da Fiaschi possono essere distinti in due categorie principali: quelli legati a una finalit\u00e0 eminentemente militare, i cosiddetti \u201c<i>maneggi<\/i>\u201d e quelli invece con un tratto pi\u00f9 marcatamente estetico e virtuosistico, che potremmo definire \u201carie di presentazione\u201d e che consistevano, per lo pi\u00f9, in quelli che oggi chiamiamo \u201csalti di scuola\u201d, o \u201carie rilevate\u201d. In questo articolo ci occuperemo dei primi, cio\u00e8 dei \u201cmaneggi\u201d, rimandando a un successivo intervento l\u2019approfondimento dei \u201csalti\u201d. Con il termine \u201c<i>maneggi<\/i>\u201d Fiaschi e gli altri autori rinascimentali intendevano le diverse variazioni di quella che successivamente si chiamer\u00e0, alla francese, <i>passade<\/i>. Si trattava di un esercizio fondamentale nella tecnica del combattimento a cavallo. Consisteva nel far galoppare il cavallo su un rettilineo (che gli autori italiani denominavano \u201c<i>repolone<\/i>\u201d), al termine del quale l\u2019animale doveva arrestarsi e voltare nel pi\u00f9 breve spazio possibile, in modo da eseguire immediatamente un\u2019altra carica nella direzione opposta. Serviva ad andare all\u2019<i>incontro<\/i> con l\u2019avversario &#8211; armati di lancia, oppure di spada o di pistola \u2013 e tornare subito dopo lo scontro\u00a0 ad assalirlo. Per voltare il cavallo nel pi\u00f9 breve spazio e il pi\u00f9 rapidamente possibile, l\u2019arresto al termine della carica veniva compiuto con le cosiddette \u201c<i>posate<\/i>\u201d: si induceva cio\u00e8 il cavallo a riunire il galoppo sempre di pi\u00f9, portando il peso sulle anche e alleggerendo gli anteriori sino a sollevarli da terra, per poi farlo voltare facendo perno sui posteriori. Anche in questo caso, nei secoli \u00e8 prevalsa la terminologia francese e quello che i maestri italiani chiamavano <i>posata<\/i>\u00a0ci \u00e8 oggi pi\u00f9 familiare con il nome di <i>pesade<\/i>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1119\" aria-describedby=\"caption-attachment-1119\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-Maneggio-di-contra-tempo-edit.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1119  \" title=\"Fiaschi, Maneggio di contra tempo (1556)\" alt=\"Il \u201cmaneggio di contra tempo\u201d . Fiaschi, 1556, II, 2.\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-Maneggio-di-contra-tempo-edit-580x298.jpg\" width=\"580\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-Maneggio-di-contra-tempo-edit-580x298.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-Maneggio-di-contra-tempo-edit-500x257.jpg 500w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1-Maneggio-di-contra-tempo-edit.jpg 781w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1119\" class=\"wp-caption-text\">Il \u201cmaneggio di contra tempo\u201d .<br \/>Fiaschi, 1556, II, 2.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Secondo una classificazione gi\u00e0 presente nel precedente trattato di Federico Grisone, <i>Ordini di cavalcare <\/i>(1550), Fiaschi distingueva i diversi <i>maneggi<\/i> a seconda di come venivano eseguiti l\u2019ar\u00adre\u00adsto e la mezza volta al termine del <i>repolone.<\/i> Elencava dunque il \u201c<i>maneggio di contra tempo<\/i>\u201d: nel quale il cavallo veniva prima trattenuto sulla mano contraria a quella in cui doveva voltare e poi veniva riportato sul dritto con una mezza piroetta.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>&#8230; nel fine <\/i>[del repolone]<i> si tiene alquanto (la qual cosa non si fa negli altri maneggi) dalla contraria banda, che si vuole voltare, si come il disegno mostra, voltandolo in quale modo senza che muti li piedi di dietro da luogo sin tanto, che non \u00e8 tornato nel diritto sentiero<\/i> (Fiaschi, 1556, II, 2, pp. 88-89).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1122\" aria-describedby=\"caption-attachment-1122\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2-Maneggio-di-mezzo-tempo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1122 \" title=\"Fiaschi, Maneggio di mezzo tempo  (1556)\" alt=\"Il \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2-Maneggio-di-mezzo-tempo1-580x247.jpg\" width=\"580\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2-Maneggio-di-mezzo-tempo1-580x247.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2-Maneggio-di-mezzo-tempo1-500x213.jpg 500w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2-Maneggio-di-mezzo-tempo1.jpg 781w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1122\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;maneggio di mezzo tempo&#8221; (of half time).<br \/>Fiaschi, 1556, II, 3.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Seguivano poi i maneggi \u201c<i>di mezzo tempo<\/i>\u201d e \u201c<i>di tutto tempo<\/i>\u201d, nei quali il cavallo eseguiva una o pi\u00f9 <i>posate<\/i> al termine del rettifilo e si voltava sulle zampe posteriori, eseguendo anche in questo caso una mezza piroetta.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Et la misura et modo, s\u00ec come lo intendo io, di questi tempi, s\u00ec del mezo come del tutto tempo \u00e8 quando si maneggia il cavallo, et \u00e8 ritenuto pe \u2019l diritto, senza pur darli tempo di fare una possata volendo (perch\u00e9 alcuna volta non si vuole potendo, alcuna altra non si pu\u00f2 volendo) si volta all\u2019hora; chiamo io questa misura di mezo tempo. Quando poi se li da tempo per poter far la possata volendo, o no, questo io\u2019l dico tutto tempo<\/i>&#8230; (Fiaschi, 1556, II, 3, pp. 91-92)<\/p>\n<figure id=\"attachment_1125\" aria-describedby=\"caption-attachment-1125\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/3-Volte-ingannate1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1125 \" title=\"Fiaschi, Maneggio detto Volte ingannate (1556)\" alt=\"Il \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/3-Volte-ingannate1-580x271.jpg\" width=\"580\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/3-Volte-ingannate1-580x271.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/3-Volte-ingannate1-500x234.jpg 500w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/3-Volte-ingannate1.jpg 798w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1125\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;maneggio detto volte ingannate&#8221; (misleading voltes)<br \/>Fiaschi, 1556, II, 4.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Particolarmente curioso era poi il \u201c<i>maneggio detto volte ingannate<\/i>\u201d, nel quale al termine del <i>repolone<\/i>, il cavaliere fingeva di voltare a una mano e con un repentino cambio di direzione eseguiva la mezza piroetta sull\u2019altra.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1126\" aria-describedby=\"caption-attachment-1126\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/4-Una-volta-e-mezza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1126  \" title=\"Fiaschi, Maneggio di una volta e mezza  (1556)\" alt=\"The \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/4-Una-volta-e-mezza-580x259.jpg\" width=\"580\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/4-Una-volta-e-mezza-580x259.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/4-Una-volta-e-mezza-500x224.jpg 500w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/4-Una-volta-e-mezza.jpg 792w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1126\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;maneggio di una volta e mezza&#8221;.<br \/>Fiaschi, 1556, II, 5.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Seguivano poi il \u201c<i>maneggio con una volta e mezza<\/i>\u201d &#8211; nel quale il cavallo eseguiva una piroetta completa e mezza prima di ripartire nella direzione opposta dalla quale era venuto \u2013 e il maneggio detto \u201c<i>volta d\u2019anche<\/i>\u201d, nel quale il cavallo eseguiva una piroetta inversa, sugli anteriori. Quest\u2019ultimo tipo di <i>maneggio<\/i> veniva considerato particolarmente indicato per i combattimenti allo steccato e i duelli, perch\u00e9 consentiva di sorprendere l\u2019avversario alle spalle, mentre quello era ancora intento a voltare la sua cavalcatura.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1127\" aria-describedby=\"caption-attachment-1127\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/5-volta-danche.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1127 \" title=\"Fiaschi, Volta d'anche (1556)\" alt=\"La \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/5-volta-danche-580x208.jpg\" width=\"580\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/5-volta-danche-580x208.jpg 580w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/5-volta-danche-500x179.jpg 500w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/5-volta-danche.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1127\" class=\"wp-caption-text\">La &#8220;volta d&#8217;anche&#8221; era considerata particolarmente utile nelle giostre e nei duelli.<br \/>Fiaschi, 1556, II, VI.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Appare evidente che la distinzione di questi diversi modi di eseguire lo stesso esercizio del <i>repolone<\/i> non avesse un\u2019utilit\u00e0 immediata sul campo di battaglia, o nel corso di una giostra (a parte forse la \u201c<i>volta d\u2019anche<\/i>\u201d), ma rappresentava piuttosto una stilizzazione, volta a far risaltare il grado di ubbidienza del cavallo e l\u2019abilit\u00e0 e la competenza del cavaliere. \u00c8 insomma difficile pensare che durante uno scontro in cui si giocava la vita un cavaliere in armatura si preoccupasse d\u2019eseguire un \u201c<i>mezzo tempo<\/i>\u201d o le \u201c<i>volte ingannate<\/i>\u201d, mentre \u00e8 probabile che queste variazioni venissero eseguite nella fase di addestramento, per affinare la docilit\u00e0 e la prontezza dell\u2019animale, e nelle occasioni pubbliche, per far brillare la bravura del cavaliere. Fiaschi indicava inoltre alcuni esercizi tuttora in uso nel moderno dressage. Il primo \u00e8 quello delle \u201c<i>volte raddoppiate<\/i>\u201d. Si trattava di quella che oggi noi chiamiamo piroetta. Nella descrizione dell\u2019autore, si riconosce l\u2019aiuto caratteristico della gamba esterna, che contiene le anche, in modo che il cavallo faccia perno sul posteriore interno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>Medesimamente se gli ponga alla pancia il sperone ch\u2019\u00e8 dal lato dove non vien voltato, tenendo quello in quella parte sin tanto che non si resta di volteggiar da quella mano. [\u2026] Ma di questo dico ch\u2019i piedi di dietro del cavallo non si muovano dal circulo di mezo fintanto che non aver\u00e0 finito quelle volte che si vorr\u00e0<\/i> (Fiaschi, 1556, II, 7, p. 104).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1107\" aria-describedby=\"caption-attachment-1107\" style=\"width: 383px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/6-Volte-raddoppiate.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1107  \" title=\"Fiaschi, Volte raddoppiate (1556)\" alt=\"Fiaschi called  \" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/6-Volte-raddoppiate-383x500.jpg\" width=\"383\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/6-Volte-raddoppiate-383x500.jpg 383w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/6-Volte-raddoppiate-230x300.jpg 230w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/6-Volte-raddoppiate.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1107\" class=\"wp-caption-text\">Fiaschi chiamava &#8220;volte raddoppiate&#8221; ci\u00f2 che noi oggi chiamiamo piroetta.<br \/>Fiaschi, 1556, II, 7.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Altro esercizio tuttora in uso \u00e8 ci\u00f2 che noi oggi chiamiamo <i>piaffe<\/i>, con il quale Fiaschi raccomandava di terminare il <i>repolone<\/i> anzich\u00e9 con la <i>posata<\/i>, avendo cura che il cavallo rilassasse la mandibola, masticando il morso:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>In vece della quale <\/i>[cio\u00e8 della posata]<i>, non tanto in questo come in ogni altro maneggio, \u00e8 buone tenere, che si fa pe\u2019l diritto, farli fare come la maggior parte dei cavalli di Spagna fanno, che come s\u2019incominciano a ritenere vanno con l\u2019anche quasi a terra. Et ritenuto poi stia in motto, cio\u00e8 hor con l\u2019uno, hor con l\u2019altro braccio levato; facendo ancho di maniera, che mastichi la briglia di modo, ch\u2019ella faccia suono; perche oltre il bel vedere cos\u00ec operandosi, sar\u00e0 ci\u00f2 pi\u00f9 sicuro, ne d\u2019alcuno biasimato<\/i> (Fiaschi, 1556, II, 7, p. 106).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1108\" aria-describedby=\"caption-attachment-1108\" style=\"width: 373px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-Galoppo-rovescio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1108 \" title=\"Fiaschi, Maneggio in volta (1556)\" alt=\"Fiaschi raccomandava l'uso del galoppo rovescio sulle volte per allenare sia i cavalli giovani che quelli pi\u00f9 vecchi. Fiaschi, 1556, II, 9.\" src=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-Galoppo-rovescio-373x500.jpg\" width=\"373\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-Galoppo-rovescio-373x500.jpg 373w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-Galoppo-rovescio-224x300.jpg 224w, https:\/\/worksofchivalry.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/7-Galoppo-rovescio.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1108\" class=\"wp-caption-text\">Fiaschi raccomandava l&#8217;uso del galoppo rovescio sulle volte per allenare sia i cavalli giovani che quelli pi\u00f9 vecchi.<br \/>Fiaschi, 1556, II, 9.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Infine il <i>galoppo a rovescio<\/i> sulle volte, che l\u2019autore suggeriva come esercizio utile per rendere il cavallo pi\u00f9 forte e resistente e che oggi viene largamente utilizzato per favorire la riunione e la rettitudine dell\u2019andatura:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><i>E quando a questo modo si trottaranno, overo gallopparanno, se si far\u00e0 a mano destra bisogna fare, che\u2019l braccio, e spalla sinistra vada innanzi, e se alla sinistra il destro, e spalla similmente. Et questo maneggio \u00e8 sommamente profittevole, non tanto per cavalli giovani, come ancho, per quelli che non lo sono; per che giova in molti effetti a giovani per insegnare, e farli far lena, a quelli di pi\u00f9 tempo per tenerli in memoria l\u2019imparato, e mantenerli con lena<\/i> (Fiaschi, 1556, II, 7, p. 108).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><i>continua<\/i>\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>per leggere il seguito di questo articolo, clicka qui -&gt; <a href=\"http:\/\/worksofchivalry.com\/it\/maneggi-e-salti-gli-esercizi-di-base-dellequitazione-rinascimentale-2a-parte\/\">parte 2<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>BARRY, Jean-Claude, <i>Trait\u00e9 des Airs relev\u00e9s<\/i>, Paris, Belin, 2005.<\/p>\n<p>FIASCHI, Cesare, <em><a href=\"http:\/\/books.google.it\/books?id=0ctWAAAAcAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false\">Trattato dell&#8217;imbrigliare, atteggiare e ferrare cavalli<\/a><\/em>,<i> <\/i>Bologna, Anselmo Giaccarelli, 1556.<\/p>\n<p>GRISONE, Federico, <a href=\"http:\/\/fonds-ancien.equestre.info\/tous-les-livres-numerises\/article\/134-gliordini\"><i>Gli ordini del cavalcare<\/i><\/a>, Napoli, stampato da Giovan Paolo Suganappo, 1550.<\/p>\n<p>TOBEY, Elizabeth, <i>The Legacy of Federico Grisone<\/i>, in AA. VV., <a href=\"http:\/\/books.google.it\/books?id=wieqngmybskc&amp;printsec=frontcover&amp;dq=horse+as+cultural+icon&amp;hl=it&amp;sa=x&amp;ei=7_v_ui7kj6yl4gtvxofq&amp;ved=0cdiq6aewaa#v=onepage&amp;q=Horse%2520as%2520Cultural%2520Icon&amp;f=false\"><i>The Horse as Cultural Icon: The Real and the Symbolic Horse in the Early Modern World<\/i><\/a>, Leiden, Koninklijke Brill, 2011, pp. 143-171.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Giovanni Battista Tomassini Non \u00e8 mai esistita una sola equitazione. 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